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Come vivere 100 anni con la Dieta Mediterranea

come vivere cent'anni con la dieta mediterranea

La Dieta Mediterranea appartiene alla tradizione alimentare del nostro paese e di molti altri paesi che si affacciano sul Mediterraneo, da tempi antichissimi e grazie alle sue proprietà terapeutiche, dal 2010 fu iscritta nell'elenco dell’UNESCO fra i “Patrimoni Culturali Immateriali dell’Umanità” attribuendone l’appartenenza a ItaliaSpagnaGrecia e Marocco. Negli anni successivi venne ampliata anche ad altri paesi, tra cui CiproPortogallo e Croazia.

La Dieta Mediterranea è stata rivelata al mondo dal medico nutrizionista italiano Lorenzo Piroddi, autore dei libri “Cucina Mediterranea. Ingredienti, principi dietetici e ricette al sapore di sole” e “Sapore di sole. Dieta Mediterranea: principi base, ingredienti e ricette per una corretta alimentazione”, nonché fondatore di una clinica; e poi dal nutrizionista ricercatore statunitense Ancel Keys, scrittore del testo “Eat well and stay well, the Mediterranean way”. In seguito, numerosissimi scienziati hanno cavalcato sia l’intuizione, sia le prime evidenze scientifiche di Piroddi e Keys, definendo la Dieta Mediterranea con maggior precisione.

A metà degli anni ’40, durante una breve esperienza da militare vissuta in un paese del Cilentino caratterizzato da un’ estrema longevità della popolazione (ovvero Pioppi di Salerno), Ancel Keys intuì che il segreto di quella “salute di ferro” poteva essere la loro  dieta alimentare associata ad uno stile di vita molto attivo. A partire dai primi anni ’50, Keys dette inizio ad un esperimento chiamato “Seven Countries Study”, nel quale prese in esame un campione di 12.000 persone, di età compresa tra i 40 e i 60 anni residenti in: Giappone, Stati Uniti d’America, Olanda, Jugoslavia, Finlandia e Italia. Grazie ad un’osservazione clinica lunga un ventennio, lo scienziato si rese conto che i gruppi etnici colonizzanti il bacino del Mediterraneo, grazie ad un’alimentazione più salutare rispetto a quella americana, avevano una minore incidenza di quelle patologie definibili “le malattie del benessere" (quindi: sovrappeso, diabete, colesterolo alto, ecc).

Negli anni ’70, l’esito dell’esperimento fu poi divulgato negli Stati Uniti con la pubblicazione del libro "Eat well and stay well, the Mediterranean way" tentando di promuovere le abitudini alimentari responsabili della maggior longevità delle popolazioni mediterranee. In linea di massima, Ancel Keys consigliava soprattutto di: aumentare il consumo di cerali, verdura, frutta, pesce e olio di oliva, e diminuire quello di carne (soprattutto rossa e grassa) e di zuccheri raffinati.

Negli anni 90’ fu proposta la prima “Piramide Alimentare” che sintetizzava i principi cardine della Dieta Mediterranea ufficializzandone il valore salutistico. Grazie alla deduzione di Piroddi, agli studi del nutrizionista americano ed ai successivi approfondimenti di molti altri ricercatori, oggi sappiamo che la Dieta Mediterranea deve la sua efficacia ad alcuni principi alimentari che permettono di "vivere cent'anni" e che sono:

- Meno calorie introdotte e più attività fisica;

- Predilezione delle proteine ad origine vegetale invece di quelle di origine animale;

- Aumento dei carboidrati complessi e meno saccarosi;

Riduzione dei grassi animali (saturi) a favore di quelli vegetali (insaturi);

- Più erbe aromatiche;

- Aumento della fibra alimentare;

- Diminuzione dell'apporto di colesterolo;

- Predilezione del consumo di carni bianche e di legumi alle carni rosse (più pesce ma comunque non più di una o due volte alla settimana);

- Riduzione del consumo di carni rosse ed insaccati;

- Riduzione (consumo occasionale) del consumo di: super alcolici, dolci e zucchero bianco, burro, formaggi grassi, maionese, sale bianco, margarina, carne bovina e suina (specie i tagli grassi), strutto e caffè.

In termini nutrizionali, tutto ciò si traduce in un modello di vita incentrato su un’alimentazione povera basata su amidi (pane, pasta, cereali) e cibi vegetali (verdura, frutta, vino ed olio di oliva), e l’uso sporadico di carne e pesce (a differenza della Dieta Continentale, caratterizzata dal consumo prevalente di carne, strutto e birra), che permette di mantenere il peso normale, un rapporto di proteine e grassi a favore di quelli vegetali sugli animali, più fibre e meno colesterolo, e più antiossidanti. 

La Dieta Mediterranea è essenzialmente la ricerca di un apporto calorico corretto (per adulto servono quotidianamente circa 2500 calorie: 70% da carboidrati, 20% da lipidi e 10% da proteine) tramite la scelta degli alimenti giusti e la loro giusta combinazione.

Fonte: http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Destinazione-Benessere/Alimentazione/Nascita_Dieta_Mediterranea.html

 

 

 

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Tags: cantine brusa,, trucchi e consigli,, consigli degli esperti,, i segreti per vivere più a lungo,, i principi e regole della dieta mediterranea,

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